Liceo Statale Scientifico e Classico

«Ettore Majorana»

Desio

Organizzazione della scuola

Art. 10 — Iscrizione degli alunni

  1. Il Liceo Majorana accetta l’iscrizione di Studenti provenienti da qualsiasi località: ad essi si richiede esclusivamente il possesso dei requisiti formali previsti dalla Legge.
  2. Il Liceo Majorana accetta l’iscrizione di Studenti nel limite della disponibilità di aule e dell’organico autorizzato.
  3. È competenza del Consiglio di Istituto fissare i criteri di precedenza da utilizzare in presenza di un numero eccessivo di iscrizioni alle classi prime.
  4. Nel caso in cui esigenze di spazio o di organico impongano lo scioglimento di una classe, il Consiglio di Istituto fissa i criteri per individuare la classe da sciogliere. Tali criteri devono comunque prevedere il parere dei docenti della classe e del Dirigente Scolastico.

Art. 11 — Formazione delle classi prime

Le classi prime vengono formate sulla base della normativa vigente dal Dirigente Scolastico con l’apporto di una commissione individuata da quest’ultimo.

I criteri per l’assegnazione degli Studenti alle singole classi sono fissati dal Consiglio di Istituto.

Art. 12 — Assegnazione dei docenti alle classi

L’assegnazione dei docenti alle varie classi è competenza del Dirigente Scolastico.

Art. 13 — Suddivisione dell’anno scolastico

Il calendario annuale delle attività scolastiche è organizzato in due o tre periodi, su delibera del Collegio dei Docenti.

Art. 14 — Orario scolastico

L’orario scolastico delle lezioni è articolato secondo il seguente prospetto:

Ingresso alunni ore 08:05
Inizio lezioni ore 08:10
Prima ora ore 08:10 – 09:10
Seconda ora ore 09:10 – 10:05
Intervallo ore 10:05 – 10:15
Terza ora ore 10:15 – 11:10
Quarta ora ore 11:10 – 12:05
Intervallo ore 12:05 – 12:15
Quinta ora ore 12:15 – 13:10
Sesta ora ore 13:10 – 14:10
  1. Durante le ore di lezione gli Insegnanti possono consentire l’uscita di un solo studente per volta.
  2. Al cambio dell’ora gli studenti sono tenuti a rimanere nell’aula, nell’attesa del docente dell’ora successiva.

Art. 15 — Formulazione dell’orario delle lezioni

  1. La formulazione dell’orario delle lezioni è competenza del Dirigente Scolastico che può avvalersi di un’apposita commissione da lui nominata.
  2. Se non esistono le condizioni per un’immediata formulazione dell’orario definitivo, viene formulato un orario provvisorio che viene applicato per un breve periodo all’inizio dell’anno scolastico.
  3. La formulazione dell’orario viene fatta considerando come prioritarie le esigenze della didattica.

Art. 16 — Accesso agli spazi della scuola e loro utilizzo

Le strutture della Scuola devono essere predisposte per la migliore organizzazione della vita scolastica e per l’esercizio delle attività didattiche e culturali. È perciò impegno del C.d.I. promuovere ogni azione perché i vari ambienti siano in condizione di permettere l’impiego al quale sono destinati.

  1. All’interno del Liceo tutti sono tenuti a contribuire, con il loro comportamento, a mantenere l’efficienza e la pulizia dei locali e ad evitare danni e deterioramenti alle attrezzature.
  2. Le componenti scolastiche possono esporre negli spazi appositi manifesti ed avvisi che siano testimonianza della partecipazione alla vita della Scuola e della società, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
  3. Saranno rimossi d’ufficio manifesti non autorizzati.
  4. In occasione di elezioni amministrative o politiche è vietata la propaganda elettorale, per la quale vigono specifiche norme che regolamentano tempi e spazi.
  5. La distribuzione di volantini e documenti non previsti dalla normativa scolastica o non espressamente autorizzata dalla Scuola non potrà avvenire all’interno della recinzione dell’Istituto;
  6. È proibita la diffusione di qualsiasi materiale che istighi alla violenza, al razzismo, che sia contrario alla morale o che sia nocivo alla salute dei giovani.
  7. È vietato compiere registrazioni audio e/o video durante le lezioni senza il consenso del Dirigente Scolastico e/o dei docenti interessati.
  8. È vietato l’uso del telefono cellulare durante le lezioni.
  9. Nell’Istituto è vietato fare collette o compravendita di qualsiasi genere e per qualsiasi scopo, salvo particolari deroghe autorizzate dagli organi collegiali.
  10. I locali della Scuola, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto, possono essere utilizzati per convegni o seminari promossi da organizzazioni culturali e sportive esterne alla scuola purché in orari liberi dagli impegni scolastici e parascolastici. L’autorizzazione delle predette attività viene deliberata dal C.d.I., tenuto conto anche della disponibilità del personale di custodia.
  11. Le aule speciali sono:
    1. l’Aula Magna;
    2. la palestra;
    3. la Biblioteca;
    4. i laboratori di Informatica;
    5. il laboratorio di Fisica;
    6. il laboratorio di Chimica.

    Per ognuna di esse il Dirigente Scolastico nomina un docente responsabile che, all’inizio di ogni anno scolastico, predispone il regolamento per il loro utilizzo che deve essere approvato dal Dirigente Scolastico.

Art. 17 — Organizzazione delle lezioni di Educazione Fisica

  1. Le classi che hanno lezione di Educazione Fisica alla prima ora si ritrovano nel corridoio di accesso alla palestra, accolti dai docenti. All’inizio delle lezioni:
    • la classe impegnata in palestra accede agli spogliatoi;
    • le classi che utilizzano gli impianti sportivi esterni si avviano accompagnati dai docenti dopo aver depositato gli zaini nello spogliatoio riservato a tale scopo.
  2. Qualora il docente comunichi di essere assente la mattina stessa, è cura della Segreteria avvisare il personale ATA presente in palestra che invita gli studenti della classe interessata a recarsi nella propria aula.
  3. Nelle altre fasce orarie le classi sono sempre accompagnate dai docenti sia verso gli impianti sportivi sia al ritorno nelle proprie aule.
  4. Le classi che utilizzano gli impianti esterni alla sesta ora di lezione sono congedate direttamente presso l’impianto al termine delle lezioni (ore 14.10).

Art. 18 — Studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica

Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica il Collegio
dei Docenti delibera, all’inizio di ogni anno scolastico, le attività alternative.

Gli studenti che, all’atto dell’iscrizione hanno optato per la “non frequenza” sono autorizzati a:

  • entrare a scuola all’inizio dell’ora successiva se l’ora di Religione è collocata alla prima ora di lezione;
  • uscire alla fine dell’ora precedente se l’ora di Religione è collocata all’ultima ora di lezione;
  • uscire dall’Istituto per tutta la durata dell’ora di Religione se questa non è collocata alla prima o all’ultima ora di lezione. La possibilità di uscire dall’Istituto per gli alunni minorenni è subordinata all’autorizzazione rilasciata dai genitori all’atto dell’iscrizione e rinnovata ogni anno.

Art. 19 — Divieto di fumo

È vietato fumare all’interno dell’Istituto, comprese le pertinenze esterne dell’edificio scolastico.

  1. Chiunque venga sorpreso a fumare a Scuola è passibile delle sanzioni stabilite dalla legge.
  2. Gli Insegnanti, durante l’intervallo, nel rispetto dei loro turni di sorveglianza sono tenuti a segnalare al Dirigente Scolastico e al Responsabili di sede i nomi degli Studenti, del personale della scuola e di eventuali visitatori sorpresi a fumare.

Art. 20 — Attività di ampliamento dell’offerta formativa: mattino

Le attività extracurricolari del mattino sono equiparate alla normale attività didattica e pertanto sono da ritenersi obbligatorie. La sorveglianza è effettuata di norma dal docente del Consiglio di Classe dichiaratosi responsabile dell’iniziativa in sede di programmazione annuale.

Le attività extracurricolari del mattino non possono avere costi a carico degli studenti.

Art. 21 — Attività di ampliamento dell’offerta formativa: pomeriggio

L’adesione alle attività pomeridiane è libera ed individuale, ed esige una partecipazione responsabile.

  1. Ogni attività proposta viene valutata dal Collegio dei Docenti al fine di garantire la coerenza con le finalità educative dell’Istituto.
  2. Il Collegio dei Docenti sollecita la progettazione di attività che privilegino l’uso di risorse e competenze già presenti nella Scuola.
  3. Agli Studenti che intendono partecipare ad una attività che prevede la presenza di un esperto, sia interno sia esterno alla Scuola, potrà essere chiesta una quota di partecipazione il cui ammontare è deliberato dal Consiglio di Istituto.
  4. Le proposte di attività pomeridiane gestite dagli studenti devono essere autorizzate dal Consiglio di Istituto.
  5. È prevista la possibilità per gli studenti di utilizzare le aule per studiare insieme, previa richiesta al Dirigente Scolastico e compatibilmente con le esigenze di servizio del personale ATA.