Sportelli di ascolto

Sportello di ascolto e sportello psicologico

Cos'è

Nell’ambito del progetto Dis-agio, l’attività dello sportello di ascolto e dello sportello di consulenza psicologica si propone come opportunità per gli studenti, per i docenti e per i genitori per un confronto su problemi inerenti alla vita scolastica, in particolar modo correlati alle difficoltà di carattere emotivo e relazionale che si possono incontrare nel corso dell’anno scolastico.

Lo sportello di ascolto è curato dal prof. Daniele Tonazzo, dal prof. Piero Fabrizio Paradiso e dalla prof.ssa Maria Cristina Saccuman.

Lo sportello psicologico è curato dalla dott.ssa Marta Ganzaroli.

Come si accede al servizio

È possibile fissare un appuntamento scrivendo una mail a una delle persone che curano gli sportelli; la sede degli incontri sarà concordata di volta in volta.

Il servizio prestato non comporta per gli studenti e per le loro famiglie alcun onere economico.

Cosa serve

Per gli studenti minorenni è indispensabile avere compilato e consegnato il modulo di consenso informato all’accesso agli sportelli firmato dai genitori. Il modulo normalmente rientra nella documentazione richiesta ai genitori in fase di perfezionamento dell’iscrizione alla classe prima.

Tempi e scadenze

Gli sportelli di ascolto sono disponibili, a partire da lunedì 20 ottobre 2025, nei seguenti giorni e orari:

  • lunedì:
    • sportello psicologico dalle 12:30 alle 14:30 (dott.ssa Ganzaroli)
  • martedì:
    • sportello di ascolto dalle 13:10 alle 14:10 (prof.ssa Saccuman)
  • mercoledì:
    • sportello di ascolto dalle 13:10 alle 14:10 (prof. Paradiso)
  • venerdì:
    • sportello di ascolto dalle 13:10 alle 14:10 (prof. Tonazzo)

Documenti

Contatti

Struttura responsabile del servizio

Ulteriori informazioni

Lo sportello di ascolto offre, agli studenti in particolare, un luogo e un tempo in cui portare le eventuali criticità che possono essere causate dalla percezione di un eccessivo scarto fra le richieste della scuola e le effettive modalità e capacità che ognuno ha di farvi fronte. Questo scarto può manifestarsi, per esempio, nel senso di soffocamento dovuto alla quantità di lavoro e ai ritmi richiesti, nell’impressione di inutilità riferita ad alcuni contenuti didattici e nel pensiero della loro scarsa corrispondenza con le proprie aspettative. Può esserci anche la sensazione di vivere in un clima sfavorevole all'apprendimento, che talvolta si manifesta nel continuo rimuginare sull’opportunità di cambiare scuola o indirizzo di studi.

Considerate queste situazioni di disagio, lo sportello di ascolto cerca di offrire agli studenti la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie difficoltà, guardando eventualmente alla possibilità di gestirle o quanto meno di orientarsi meglio nella propria vita scolastica. Questa proposta si fonda sulla convinzione che non di rado la possibilità di essere ascoltati possa rappresentare, anche a scuola, un aiuto significativo.

Gli studenti possono anche avvalersi del servizio specialistico di sportello di consulenza psicologica, la cui esistenza è dovuta all’attenzione che il Liceo Majorana, attraverso la sua Dirigenza, dedica al disagio che gli studenti possono presentare nel loro percorso scolastico e in relazione ai particolari momenti esistenziali che l’adolescenza comporta. I ragazzi che vengono allo sportello portano spesso problematiche e sintomatologie che spingono a richiedere aiuto. Per loro è un passo importante e per farlo hanno dovuto rifletterci molto, superando dubbi e paure. Per questo si aspettano di ricevere una risposta all’altezza delle loro domande. Sanno di essersi messi in gioco e di essersi esposti, perché la loro domanda tocca gli aspetti più delicati della loro vita personale e relazionale. Quando con il nostro lavoro riusciamo a far emergere tale domanda, spesso nascosta, lo dobbiamo al fatto di essere riusciti a infondere quel tanto di fiducia che permette loro di esporsi a sé stessi e non solo a noi. Nell’apertura c’è un affidarsi e questo ci porta a non lasciarli soli rispetto a qualcosa che può far paura.

Per queste ragioni lo sportello psicologico è curato da una professionista di lunga esperienza e formazione, con una profonda conoscenza degli adolescenti; la conduttrice riceve allo sportello per un’attività di consulenza, ma anche per prendere in carico la sofferenza e i sintomi dei ragazzi, qualora si dovessero presentare, e avviare con loro un effettivo lavoro psicologico. Così facendo si assume la responsabilità etica di operare per trovare la via più idonea per affrontare, per quanto possibile, le questioni che le vengono portate allo sportello. In questi casi alle volte, quando il ragazzo o la ragazza ne sentono l’utilità, può essere importante anche il coinvolgimento dei genitori, dando spazio anche ai loro dubbi e alle loro domande.